L’intelligenza artificiale sta modificando il rapporto tra tecnologia, individuo, organizzazione e società. Non è più confinata a laboratori di ricerca o applicazioni specialistiche: sistemi algoritmici e modelli generativi intervengono ormai nella comunicazione, nell’economia, nella sanità, nel lavoro, nella sicurezza, nelle attività investigative e nei processi decisionali pubblici e privati.
Questa trasformazione pone una domanda che va oltre il semplice interrogativo se l’intelligenza artificiale possa essere un mezzo per commettere reati: l’AI modifica le opportunità criminali, ridistribuisce i costi della condotta, amplia la scala dell’azione, altera il rapporto tra autore e vittima, complica l’attribuzione e trasforma le tecniche di prevenzione, investigazione e prova.
Da questa consapevolezza nasce il “Manuale di Criminologia dell’Intelligenza Artificiale”, firmato da Alessio Barpi: un’opera che non si propone come un manuale di diritto penale dell’intelligenza artificiale — il diritto penale ne costituisce uno dei piani di analisi, ma non ne esaurisce l’oggetto — bensì osserva il fenomeno criminale prima e oltre la sua qualificazione giuridica, studiando le condizioni che rendono possibile l’offesa, la distribuzione delle opportunità, le caratteristiche degli autori, i processi di vittimizzazione, il danno e la risposta istituzionale.
L’opera si sviluppa in cinque parti e quattordici capitoli: dai fondamenti della criminologia dell’intelligenza artificiale — la criminologia come scienza, l’AI come nuovo fattore criminologico, la disciplina europea e italiana, la trasformazione delle opportunità criminali e le nuove forme di criminalità — al rapporto tra crimine e intelligenza artificiale nei settori informatico, economico-imprenditoriale e sanitario; dalla figura dell’autore del reato, tra uomo e sistema intelligente, ai nuovi profili criminali; dalla vittimologia dell’intelligenza artificiale, con un capitolo dedicato a manipolazione, persuasione e inganno, fino al rapporto tra diritto penale e criminologia dell’AI e al sistema della prova algoritmica.
Particolare attenzione è dedicata alla vittimologia dell’intelligenza artificiale — un profilo ancora poco esplorato nella manualistica italiana — e alla tassonomia dei nuovi profili dell’autore criminale, dall’autore opportunistico a quello tecnico, dall’insider all’autore ideologico, sviluppata nella Parte III dell’opera.
Il volume si inserisce nel percorso di approfondimento promosso da DirittoinCorsia.it, piattaforma divulgativa dedicata all’incontro tra Diritto, Sanità e Intelligenza Artificiale, e si rivolge a giuristi, criminologi, professionisti dei settori coinvolti, studenti e a chiunque voglia comprendere come l’intelligenza artificiale stia trasformando le opportunità criminali, la figura dell’autore, il processo di vittimizzazione e gli strumenti di prova, ancora prima della loro qualificazione giuridica.
Il volume sarà disponibile all’acquisto sui principali store online e offline entro la fine di settembre 2026.
SCHEDA TECNICA

Manuale di Criminologia dell’Intelligenza Artificiale
Anno: 2026
Autore: Alessio Barpi
Editore: Auto-pubblicazione
Stato: In Pubblicazione
Disponibilità: In tutte le librerie
ISBN: 9791224804857



