Ultimo aggiornamento: 14.07.2026
Portiamo a conoscenza di tutti i lettori e utenti del portale Diritto in Corsia (dirittoincorsia.it) che il nome, l’immagine e i contenuti di questo sito — e del suo fondatore — sono attualmente oggetto di utilizzo fraudolento da parte di terzi non autorizzati, con l’obiettivo di indurre in errore utenti e potenziali clienti a scopo di truffa.
Invitiamo tutti alla massima cautela nell’interagire con comunicazioni, siti o profili che si presentano come riconducibili a Diritto in Corsia e a seguire le indicazioni riportate in questo avviso.
Le modalità fraudolente riscontrate
Ad oggi sono state individuate — anche in combinazione tra loro — le seguenti modalità:
- Email di phishing, inviate da indirizzi non ufficiali che si spacciano per comunicazioni provenienti dal portale o dal suo fondatore.
- Sito “clone” o contraffatto, che riproduce in tutto o in parte grafica, contenuti o nome a dominio simile a dirittoincorsia.it.
- Falsi profili sui social network (es. Facebook, Instagram, LinkedIn, TikTok) che utilizzano indebitamente nome, foto o contenuti del portale o del suo fondatore.
- False proposte di consulenza legale a pagamento, presentate come offerte dirette del portale o del Dott. Alessio Barpi, spesso con richiesta di pagamento anticipato per servizi mai realmente forniti.
- False consulenze in ambito sanitario e di intelligenza artificiale, che sfruttano indebitamente i temi editoriali abitualmente trattati dal portale per apparire credibili.
- Richieste di dati personali sensibili e “ultra-sensibili” (es. dati sanitari, giudiziari, biometrici), sollecitati con pretesti quali verifiche, pratiche o consulenze fittizie.
- Richieste di pagamento tramite canali non tracciabili o non riconducibili ai metodi ufficiali del portale (bonifici a soggetti terzi, ricariche, criptovalute, ecc.).
DirittoinCorsia.it non richiede mai, tramite alcun canale, il pagamento anticipato di somme di denaro né dati sanitari, bancari o identificativi sensibili come condizione per fruire dei contenuti del portale o per ricevere una consulenza.
Come riconoscere un tentativo di truffa
Prestare attenzione ai seguenti segnali:
- Indirizzo email o dominio del sito leggermente diverso da quello ufficiale (es. lettere sostituite, estensioni diverse, trattini aggiuntivi).
- Urgenza ingiustificata (“rispondi entro 24 ore”, “offerta valida solo oggi”, etc).
- Richiesta di pagamento anticipato per consulenze o servizi non concordati.
- Richiesta di dati sanitari, bancari, documenti d’identità o codici di accesso via email, chat o social.
- Errori grammaticali, formattazione anomala, mittenti generici o mancanza di riferimenti verificabili.
- Link che rimandano a pagine diverse da dirittoincorsia.it.
I canali ufficiali del portale
Per verificare l’autenticità di una comunicazione, fare sempre riferimento esclusivamente a:
- Sito web: dirittoincorsia.it
Un elemento importante da tenere presente: Diritto in Corsia non contatta mai per primo utenti, lettori o potenziali clienti. Ogni comunicazione proveniente dal portale avviene esclusivamente in risposta a una richiesta inoltrata dall’utente stesso tramite l’apposito modulo di contatto presente sul sito ufficiale.
Di conseguenza: se ricevi un’email, un messaggio social o qualunque altra comunicazione a nome di DirittoinCorsia.it senza aver prima inviato una richiesta tramite il modulo di contatto ufficiale, tale comunicazione non proviene da noi ed è da considerarsi con la massima diffidenza, indipendentemente da quanto possa apparire credibile o urgente.
In caso di dubbio su qualunque comunicazione ricevuta, si consiglia in ogni caso di verificare direttamente tramite i canali sopra indicati prima di rispondere, cliccare su link o fornire dati.
Cosa fare se sei stato contattato
- Non rispondere e non cliccare su link o allegati contenuti nella comunicazione sospetta.
- Non fornire dati personali, bancari, sanitari o credenziali di accesso.
- Conserva le prove: screenshot, email, URL del sito sospetto, con relative date e orari.
- Verifica l’autenticità tramite i canali ufficiali sopra indicati.
Se hai già fornito dati o effettuato un pagamento
- Contatta immediatamente la tua banca o il gestore del metodo di pagamento per valutare un blocco o storno.
- Modifica tempestivamente le password di eventuali account collegati.
- Presenta una denuncia-querela alla Polizia Postale (commissariatodips.it) o alla stazione dei Carabinieri più vicina, allegando la documentazione raccolta.
- Se hai fornito dati personali sensibili o particolari (es. dati sanitari), puoi valutare una segnalazione al Garante per la protezione dei dati personali (garanteprivacy.it), oltre a esercitare i diritti previsti dagli artt. 15-22 del Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR) nei confronti di chi li ha indebitamente trattati.
Profili giuridici rilevanti
A fini puramente informativi, segnaliamo che condotte di questo tipo possono integrare, a seconda dei casi concreti, diverse fattispecie di rilievo penale e civile, tra cui:
- Truffa (art. 640 c.p.) e frode informatica (art. 640-ter c.p.), qualora il raggiro avvenga tramite sistemi informatici o telematici;
- Sostituzione di persona (art. 494 c.p.), in caso di utilizzo indebito di nome, immagine o identità altrui per trarre in inganno;
- Trattamento illecito di dati personali, con possibili profili di responsabilità ai sensi del Regolamento (UE) 2016/679 e del D.Lgs. 196/2003 e ss.mm.ii.;
- Accesso abusivo a sistema informatico (art. 615-ter c.p.), qualora la creazione del sito clone comporti l’utilizzo non autorizzato di contenuti o infrastrutture protette.
Questa sezione ha finalità meramente divulgativa e non costituisce parere legale su casi specifici.
Azioni in valutazione
Il titolare del portale si riserva di adottare tutte le iniziative ritenute più opportune a tutela propria e degli utenti, tra cui, a titolo esemplificativo: la presentazione di una denuncia-querela alle autorità competenti, la segnalazione ai gestori delle piattaforme social e ai provider/registrar coinvolti ai fini della rimozione dei contenuti fraudolenti, nonché eventuali comunicazioni al Garante per la protezione dei dati personali, ove ne ricorrano i presupposti.
Il presente avviso sarà tempestivamente aggiornato con gli sviluppi della vicenda e con ogni elemento utile agli utenti.
Contatti per segnalazioni
Chiunque abbia ricevuto comunicazioni sospette a nome di Diritto in Corsia, o disponga di ulteriori elementi utili, è invitato a segnalarlo a: gdpr@dirittoincorsia.it
Si ringraziano fin d’ora gli utenti per la collaborazione e la segnalazione di eventuali ulteriori tentativi fraudolenti.
Diritto in Corsia non è responsabile per danni derivanti da comunicazioni fraudolente provenienti da soggetti terzi non autorizzati che utilizzano indebitamente il nome del portale.



