ISSN 3103-8085 | Rivista online ad aggiornamento continuo di divulgazione giuridica, scientifica e sanitaria fondata il 04/11/2025 - Online dal 01/01/2026

Rivista fondata e curata dallo StudioBarpi.it - Dott. Alessio Barpi. La rivista è esente dagli obblighi di registrazione ai sensi dell'art. 3-bis D.L. 63/2012 (conv. L. 103/2012)

Luogo di pubblicazione: Strada Pietrafraccia, 10 int. 3 - CAP 16019 Ronco Scrivia (GE)

ISSN 3103-8085

Avviso agli utenti: tentativi di truffa a nome di DirittoinCorsia.it

Ultimo aggiornamento: 14.07.2026

Portiamo a conoscenza di tutti i lettori e utenti del portale Diritto in Corsia (dirittoincorsia.it) che il nome, l’immagine e i contenuti di questo sito — e del suo fondatore — sono attualmente oggetto di utilizzo fraudolento da parte di terzi non autorizzati, con l’obiettivo di indurre in errore utenti e potenziali clienti a scopo di truffa.

Invitiamo tutti alla massima cautela nell’interagire con comunicazioni, siti o profili che si presentano come riconducibili a Diritto in Corsia e a seguire le indicazioni riportate in questo avviso.

Le modalità fraudolente riscontrate

Ad oggi sono state individuate — anche in combinazione tra loro — le seguenti modalità:

  1. Email di phishing, inviate da indirizzi non ufficiali che si spacciano per comunicazioni provenienti dal portale o dal suo fondatore.
  2. Sito “clone” o contraffatto, che riproduce in tutto o in parte grafica, contenuti o nome a dominio simile a dirittoincorsia.it.
  3. Falsi profili sui social network (es. Facebook, Instagram, LinkedIn, TikTok) che utilizzano indebitamente nome, foto o contenuti del portale o del suo fondatore.
  4. False proposte di consulenza legale a pagamento, presentate come offerte dirette del portale o del Dott. Alessio Barpi, spesso con richiesta di pagamento anticipato per servizi mai realmente forniti.
  5. False consulenze in ambito sanitario e di intelligenza artificiale, che sfruttano indebitamente i temi editoriali abitualmente trattati dal portale per apparire credibili.
  6. Richieste di dati personali sensibili e “ultra-sensibili” (es. dati sanitari, giudiziari, biometrici), sollecitati con pretesti quali verifiche, pratiche o consulenze fittizie.
  7. Richieste di pagamento tramite canali non tracciabili o non riconducibili ai metodi ufficiali del portale (bonifici a soggetti terzi, ricariche, criptovalute, ecc.).

DirittoinCorsia.it non richiede mai, tramite alcun canale, il pagamento anticipato di somme di denaro né dati sanitari, bancari o identificativi sensibili come condizione per fruire dei contenuti del portale o per ricevere una consulenza.

Come riconoscere un tentativo di truffa

Prestare attenzione ai seguenti segnali:

  1. Indirizzo email o dominio del sito leggermente diverso da quello ufficiale (es. lettere sostituite, estensioni diverse, trattini aggiuntivi).
  2. Urgenza ingiustificata (“rispondi entro 24 ore”, “offerta valida solo oggi”, etc).
  3. Richiesta di pagamento anticipato per consulenze o servizi non concordati.
  4. Richiesta di dati sanitari, bancari, documenti d’identità o codici di accesso via email, chat o social.
  5. Errori grammaticali, formattazione anomala, mittenti generici o mancanza di riferimenti verificabili.
  6. Link che rimandano a pagine diverse da dirittoincorsia.it.

I canali ufficiali del portale

Per verificare l’autenticità di una comunicazione, fare sempre riferimento esclusivamente a:

  1. Sito web: dirittoincorsia.it

Un elemento importante da tenere presente: Diritto in Corsia non contatta mai per primo utenti, lettori o potenziali clienti. Ogni comunicazione proveniente dal portale avviene esclusivamente in risposta a una richiesta inoltrata dall’utente stesso tramite l’apposito modulo di contatto presente sul sito ufficiale.

Di conseguenza: se ricevi un’email, un messaggio social o qualunque altra comunicazione a nome di DirittoinCorsia.it senza aver prima inviato una richiesta tramite il modulo di contatto ufficiale, tale comunicazione non proviene da noi ed è da considerarsi con la massima diffidenza, indipendentemente da quanto possa apparire credibile o urgente.

In caso di dubbio su qualunque comunicazione ricevuta, si consiglia in ogni caso di verificare direttamente tramite i canali sopra indicati prima di rispondere, cliccare su link o fornire dati.

Cosa fare se sei stato contattato

  1. Non rispondere e non cliccare su link o allegati contenuti nella comunicazione sospetta.
  2. Non fornire dati personali, bancari, sanitari o credenziali di accesso.
  3. Conserva le prove: screenshot, email, URL del sito sospetto, con relative date e orari.
  4. Verifica l’autenticità tramite i canali ufficiali sopra indicati.

Se hai già fornito dati o effettuato un pagamento

  1. Contatta immediatamente la tua banca o il gestore del metodo di pagamento per valutare un blocco o storno.
  2. Modifica tempestivamente le password di eventuali account collegati.
  3. Presenta una denuncia-querela alla Polizia Postale (commissariatodips.it) o alla stazione dei Carabinieri più vicina, allegando la documentazione raccolta.
  4. Se hai fornito dati personali sensibili o particolari (es. dati sanitari), puoi valutare una segnalazione al Garante per la protezione dei dati personali (garanteprivacy.it), oltre a esercitare i diritti previsti dagli artt. 15-22 del Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR) nei confronti di chi li ha indebitamente trattati.

Profili giuridici rilevanti

A fini puramente informativi, segnaliamo che condotte di questo tipo possono integrare, a seconda dei casi concreti, diverse fattispecie di rilievo penale e civile, tra cui:

  1. Truffa (art. 640 c.p.) e frode informatica (art. 640-ter c.p.), qualora il raggiro avvenga tramite sistemi informatici o telematici;
  2. Sostituzione di persona (art. 494 c.p.), in caso di utilizzo indebito di nome, immagine o identità altrui per trarre in inganno;
  3. Trattamento illecito di dati personali, con possibili profili di responsabilità ai sensi del Regolamento (UE) 2016/679 e del D.Lgs. 196/2003 e ss.mm.ii.;
  4. Accesso abusivo a sistema informatico (art. 615-ter c.p.), qualora la creazione del sito clone comporti l’utilizzo non autorizzato di contenuti o infrastrutture protette.

Questa sezione ha finalità meramente divulgativa e non costituisce parere legale su casi specifici.

Azioni in valutazione

Il titolare del portale si riserva di adottare tutte le iniziative ritenute più opportune a tutela propria e degli utenti, tra cui, a titolo esemplificativo: la presentazione di una denuncia-querela alle autorità competenti, la segnalazione ai gestori delle piattaforme social e ai provider/registrar coinvolti ai fini della rimozione dei contenuti fraudolenti, nonché eventuali comunicazioni al Garante per la protezione dei dati personali, ove ne ricorrano i presupposti.

Il presente avviso sarà tempestivamente aggiornato con gli sviluppi della vicenda e con ogni elemento utile agli utenti.

Contatti per segnalazioni

Chiunque abbia ricevuto comunicazioni sospette a nome di Diritto in Corsia, o disponga di ulteriori elementi utili, è invitato a segnalarlo a: gdpr@dirittoincorsia.it

Si ringraziano fin d’ora gli utenti per la collaborazione e la segnalazione di eventuali ulteriori tentativi fraudolenti.

Diritto in Corsia non è responsabile per danni derivanti da comunicazioni fraudolente provenienti da soggetti terzi non autorizzati che utilizzano indebitamente il nome del portale.

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